Male[dette] Guerre
Male[dette] Guerre
i conflitti tra racconto e oblio
25 settembre 2010
Nel 2010 i conflitti nel mondo sono ancora numerosi e, molto spesso, sconosciuti. Alle guerre raccontate si affiancano tutte quelle taciute, non testimoniate dal sistema massmediatico occidentale. E noi siamo lì, tra oblio e racconto. Cosa possiamo fare noi, oggi, nell’occidente che ‘guarda’ le guerre da lontano? Come essere attivi soggetti in questi con?itti che sbagliano continuamente la mira sulla pace? Forse si può essere testimoni di un racconto: cantastorie di tutti i conflitti, narratori di eventi che dovrebbero smettere di non appartenerci. Ogni volta che l’uomo si è incontrato con l’altro, ha sempre avuto davanti a se tre possibilità di scelta: fargli la guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo. Se le prime due vie sono state troppo spesso esplorate nei secoli è ora di percorrere la terza via. Stabilire un dialogo. Innanzitutto all’interno del nostro piccolo mondo locale, che con il silenzio avvalla scelte consapevoli internazionali che provocano milioni di vittime ogni anno.
Ogni volta che l’uomo si è incontrato con l’altro, ha sempre avuto davanti a sè tre possibilità di scelta: fargli la guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo. Se le prime due vie sono state troppo spesso esplorate nei secoli è ora di percorrere la terza via. Stabilire un dialogo. Innanzitutto all’interno del nostro piccolo mondo locale, che con il silenzio avvalla scelte internazionali consapevoli che provocano milioni di vittime ogni anno.


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